Puma salta dal balcone e ferisce un bambino (Il corriere)

A MARGHERA Puma salta dal balcone e ferisce un bambino MARGHERA (Venezia) – Aggredito, mentre stava giocando in cortile, da un puma. Il bambino di sette anni vittima dell’attacco e’ rimasto ferito in modo per fortuna non grave, ma la passione per gli animali esotici di un abitante di un condominio di Marghera (Venezia) ha rischiato di causare una tragedia. “Elsa”, un puma di tre anni pesante circa 50 chili, nel tardo pomeriggio di ieri e’ balzato dal terzo piano di un edificio di un quartiere popolare di Marghera, e si e’ avventato sul bimbo che si trovava in cortile con altri coetanei. Il bambino, medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Mestre e gia’ tornato a casa, ha riportato una ferita lacero – contusa alla tempia e alla palpebra sinistra, giudicata guaribile in nove giorni. Il puma e’ stato ricondotto nell’appartamento dalla moglie del proprietario, Derio Groppello, 45 anni, che risulta regolarmente autorizzato dalla prefettura (e che nel suo appartamento almeno per un periodo ha tenuto anche un merlo indiano e un serpente boa). Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Mestre, che ora dovranno valutare l’accaduto. L’animale, regolarmente vaccinato, e’ noto da tempo a Marghera e a Mestre. “Elsa” ha cominciato a fare parlare di se’ al suo arrivo nel quartiere nell’ottobre del 1995, e soprattutto nell’aprile successivo, quando il proprietario ha cominciato a portarlo a spasso per Marghera al guinzaglio. Allora erano sorte proteste da parte degli insegnanti e dei genitori dei bambini di un vicino asilo, ma il proprietario aveva dimostrato di avere i permessi in regola. ” + come un gatto – raccontava Derio Groppello -: mangia formaggio, brodo, qualche pezzetto di pollo. + docile perche’ e’ nato in cattivita”. Comunque, le lamentele dei vicini erano state placate con l’installazione sul terrazzo di casa di una recinzione elettrificata. I carabinieri pensano che l’episodio di ieri possa essere stato causato proprio da un abbassamento di tensione nella recinzione: senza piu’ paura di prendere la scossa, “Elsa” ha tentato la via della liberta’ e poi ha aggredito il bimbo. S. Mon.

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